Una, diversa, onnigena,
Inni e culto tu sola avrai da me.
Sul tuo carro di stelle
Muta procedi, e il pallio
Serri al virgineo sen;
Danzan leggiadre e snelle
L'ore ai tuoi passi, e stendono
Per le vuote regioni ampio seren.
Sotto al tuo ferreo trono,
Come bendate vittime