Presso il fumante altar,
Servi e costretti sono
L'ire dei nembi e i fulmini,
E le insidie e i selvaggi odî del mar.
Tu parli, e pe' profondi
Spazî fecondo s'agita
Il tuo soffio vital;
Sorgon pianeti e mondi
Ad intrecciar le lucide
Danze intorno a la tua fronte immortal.