Guardo al viver mio vano, e spegner tutto,

Come vil face, l'esser mio vorrei!

Odi, Giselda, e non ti faccia inganno

L'amor tuo santo, e la pietà ch'ài molta

Pei miei giorni infelici! Una secreta

Tenebra di dolor gravita e pende

Su 'l capo mio. Qual essa sia, qual fonte

Abbia il mio pianto e quali abissi il core,

Nè il so, nè il cerco. Una paura io sento

Fredda, crudel, ch'esser potria rimorso,