Sorge a l'aperto, e trepida
Su la siepe de l'orto il suo garzon:
— Oh! vieni, io t'amo, io t'amo,
Lascia i silenzi de la tua casetta,
Odi la mia canzon! —
Tu forse allora udrai,
Spensierata fanciulla,
Correr per l'aure un gemito
Che al solingo tuo cor parli di me,
E allora, allor saprai,