Del mio padre infelice! Io la lasciai
Derelitta e piangente, e a le tue braccia,
De l'universo immemore, mi spinse
Quell'occulta virtù, che volge al cielo
Ogni pallida fiamma e a le nascenti
Rose del giorno il pellegrino augello.
Povera madre mia! M'aspettò tanto,
Tanto pregò propizii al mio ritorno
L'amor, l'onde, i celesti! Io la guardai
Come straniero, allor che con le aperte