Raggio di luce mai, dove non sorge

Spirto alcuno di gioia, e vi si asside

Tenebroso il silenzio, o vi si aggira

Ululando una bruna ombra, che nulla

Di vivente non ha tranne il dolore.

Povera madre mia! Di me sol'uno,

Dopo il pianto ella vive! Avria già chiusi,

Senza l'amor che al viver mio consacra,

I suoi vedovi giorni entro a la fossa,

E raggiunto anzi tempo il cener santo