Il mio pietoso gelsomin, l'antico

Confidente dei miei sogni, e la posa

Con occulta pietà su' miei capelli,

Fra cui leggera e trepida intrecciossi

Tante volte la tua mano, e su 'l fronte

Scivolando freschissima, diffuse

Mille brividi ardenti entro al mio sangue.

Strani e inqueti così volgono i giorni

Ch'io lontano da te vivo tra queste

Luttüose pareti, ove non scherza