Ricordando il furtivo
Guardo d'amore e il tenero saluto
E lo splendor de' ceri e degli arredi
De la parata pieve
E il patetico accento
Del pio predicatore.
In abito festivo
Torna anch'esso l'assiduo zappatore,
A cui non lieve ingombro è per la via
L'insolito calzare;