Quanto per questa tenebra

Affaticando andrò gli occhi miei lassi

Desiderosi de l'eterna aurora?

Ah! tu mi guardi e passi,

Mi guardi e passi, e la serena fronte

Al pianto mio s'imbruna . . . .

E fischia il vento intanto, e dietro al monte

Cade la fredda luna.

AD A. SALVINI nel regalargli un esemplare della Palingenesi.

A te che sai le amare.