Gioie de l'Arte e i trepidi

Sogni, a cui l'ardua fida ala il pensier,

A te non fian discare

Queste vegliate pagine,

Che la sacra spirommi aura del Ver.

Se da la mesta e bruna

Vita, a più belle e vivide

Sfere poggiare il vol seppi talor,

È pregio e non fortuna,

Che su 'l mio fronte pallido