Spingi il tuo volo, o instabile speranza?

Il pianto mio dimentichi

E i lunghi affanni e le durate prove?

Ahi! ne la solitudine

Di questo umano esilio

Solo il dolore ha stanza.

Signor, che a queste brume

Doni del sole il provvido sorriso,

Toglimi al dubbio gelido,

Che a l'ingenua mia fede ammorza il lume!