E calerà su me gelo di morte;

O verdi colli, addio!

Pur grato al cor mi scende

Vostro tacito aspetto e la notturna

Aura e il sorriso de le stelle incerto.

Spesso muto e deserto, allor che trema

Su per le argentee ulive

Il verecondo albore

De la luna imminente, erro il viale

Del contiguo giardino,