L'uno è facile fino alla volgarità, ed è questo:
— Quale solenne, invidiato ed esemplare collocamento nel mondo sociale avrei io oggi, se quella mattina, un anno e un terzo fa, la mattina del 22 di febbraio del 1919, primo anno del Dopoguerra, se quella mattina io fossi andato da Sua Eccellenza!
L'altro, che gli si oppone, è più fino, e ha del metafisico:
— Ognuno fa ciò verso cui è nato, e niente altro. E questa non è già la sua predestinazione, ma la forma soggettiva della sua felicità.
Il che vale a dire: — Io non sono nato per collocarmi solennemente, invidiabilmente ed esemplarmente nel mondo sociale. Perciò, se quella mattina fossi andato da Sua Eccellenza avrei perduto alcune ore di sonno, e oggi sarei esattissimamente dove e quale sono; quel mio sforzo, rimasto sterile, non si sarebbe inserito in alcun modo nella serie della mia biografia, così appunto come non parteciparono alla biografia del mondo gli atti delle nazioni e dei popoli inessenziali, secondo insegnò Giorgio Hegel.
E s'io ricordo qui — nelle pagine estreme e conclusive del libro della mia vita d'azione — quella vicenda mattutina, si è per placare in una nota di calma l'appassionato turbinio in cui ho dovuto trascinare il lettore traverso l'incalzare di troppo operose avventure.
Forse, così narrando l'ultima di esse, le sopprimerò tutte interamente dal mio ricordo, e dalla loro stessa esistenza. Allora non mi avverrà più di sentirmi oscillare tra i due pensieri che ho esposti, e si concluderà in me ogni dissidio tra l'uomo comune e l'uomo filosofo. Placato in tal modo ogni superstite interessamento verso gli aspetti episodici della vita, potrò intraprendere, come da tempo è mio desiderio, la descrizione di avvenimenti di ben più durevole e vasta portata e fecondità.
2. Le cause prime.
La sera avanti quella mattina, cioè la sera del 21 di febbraio, che è a dire del giorno in cui il mio Dàimone s'era degnato di mostrarmisi in forma umana — quella sera io ed egli ci mettemmo (l'idea fu sua) a sfogliare un taccuino dov'io ero venuto segnando gli appunti de' miei affari e avvenimenti più importanti.
Il Dàimone con rapida sintesi mi disse: