— Lei s'è ingannato, signore: il pescecane sono io.
Io m'appoggiai alla cantonata per non cadere.
4. Zoologia.
Lo stranimento per il mio granchio e per la conseguente gaffe mi tenne ancora per un poco, mentre a fianco camminavamo tra gli urti della folla vespertina, ed egli parlava.
Egli parlava, e io ripetevo entro me: — l'altro dunque, con pancia e avana, era il merceologo! E questo savio raffinato e sagace.... Non aprirò mai più un giornale umoristico.
Valacarda parlava, e io ero sperduto ancora, e così non so come ci trovammo seduti a un tavolinetto d'un minuscolo bar cristallino: io avevo ordinato due cocktails. Soltanto allora ricominciai a udire le parole del mio affascinante compagno, che ragionava con semplicità velata appena di malinconia.
— E il risultamento di tutto ciò? — continuava Valacarda.
Il risultamento di che? Lasciamolo parlare.
— Il risultamento di tutto ciò? Personalmente, una pregiudiziale di disprezzo pauroso che ci avvolge....
— Non è questo che importerebbe — lo ripresi io, fattomi animo ormai —: lei è un uomo fine, e m'intende. La diffidenza che ispira il cosidetto pescecane, salvo i casi di semplice invidia, è per il pericolo che rappresenta l'opera sua di fronte alla vita sociale, nel momento stesso ch'essa anela a raggiungere quell'umano equilibrio, cui tende da secoli....