— Le piace quella bruna?
— Sì: ha un'aria aristocratica; bellezza imperatoria e fine nello stesso tempo, e un contegno da Olimpo. Oserei affermare che è una signora.
— Ha indovinato, è una signora, la signora di quello che c'è insieme. Prima lei faceva parte di una compagnia di equilibristi del Trianon, e manteneva lui. Ora lui s'è tirato su col filo spinato, e l'ha sposata. Al mondo c'è ancora della gratitudine e altre virtù.
Il commensale color tabacco si voltò a guardarli. Così vide entrare nella sala un giovinotto disinvolto e lo salutò ad alta voce da lontano. Poi si volse a me annunziandomi:
— Spolette da shrapnell.
— E questo alla mia destra? — domandai io accennando al più elegante di tutto il consesso. — Cos'è? Zàini? fulmicotone?
Guardarono e uscirono tutt'e e due a ridere con irriverenza.
— Questa volta ha sbagliato — disse Valacarda. — Quello lì è un pittore.
— Pittore!
— Sì: vive alle spalle di quello che gli è vicino: pezze da piedi e propaganda per i prestiti. S'è fatto fondare da lui una rivista illustrata. Sono i pidocchi del pescecane.