— Se fossi di Milano — risposi con pronta dialettica — sarebbe più probabile, non però certo, ch'io sapessi dov'è via Belloveso.

La soddisfazione di questa nitida risposta mi ristorò: e per un momento credetti d'essere libero dal sorprendente personaggio, perchè subito egli si rivolse al più vicino dei nostri compagni di andare, uomo comune con cappello duro e spilla nella cravatta. Con gli stessi occhi e con la stessa voce domandò a lui:

— Scusi, signore, è di Milano lei?

— Sì — rispose il signore volonteroso col cappello duro — sono proprio di Milano, del Verziere.

— E lei che è proprio di Milano, sa dirmi dov'è via Belloveso?

— No: non l'ho mai neanche sentita nominare.

— Ma se l'avesse sentita nominare — incalzò l'incontentabile, — saprebbe dirmi perchè si chiama via Belloveso?

L'uomo comune s'inalberò:

— Come sarebbe a dire?

— Sa lei, signore di Milano, sa lei chi era Belloveso?