L'altro lo guardò un momento, poi guardò me, poi tutti gli altri intorno, torse un'occhiata più lunga alla strada che fuggiva sotto i nostri occhi: e d'un tratto, poichè il tranvai rallentava, scese precipitosamente e senza voltarsi indietro si inabissò nella prima via trasversale.

Il tranvai finì di rallentare e fermò del tutto. L'energumeno gentile tornò a me:

— Lei, signore, che almeno non è di Milano, la prego: scenda con me.

Non so quale forza mi spinse ad acconsentirgli.

Sopra una cantonata una guardia di città sonnecchiava a capo chino. L'amico lo svegliò:

— Vigile, sa dirmi dov'è via Belloveso?

L'altro riscosso mormorò:

— Pellevese, Pellevese.... nun saccio.

— Potrebbe guardare nella guida.

L'esule partenopeo si cavò blandamente di seno un libretto e cominciò a sfogliarlo: