— Come avete detto? Pellurese?

— No: Bel-lo-ve-so: col bi.

Il pubblico funzionario compitò con scrupoloso travaglio parecchi nomi del suo indice alfabetico: — Bec-ca-ria — Bel-fio-re — Bel-gio-io-so.... quest'è, Belgioioso?

— No: Bel-lo-ve-so.

— Bel-lez-za — Bel-li-ni — Bel-lot-ti.,.. mo' ce stiamo 'n coppa — Be-na-co.... no: Bellevese nun ce sta, Eccellenza.

Lo piantammo, chè era esausto. Seguivo faticosamente e con grande interesse la mia agitata guida. Lo vidi precipitarsi contro una carrozza vuota che veniva traballando placidamente verso noi. La fermammo, le demmo la scalata, occupammo il sedile. Quando ci sentimmo saldi nella conquistata posizione, il mio compagno comandò con aria sciolta:

— Portaci in via Belloveso.

Allora, con mia suprema stupefazione, avvenne questo fatto mirabile: che il vetturino non disse nulla, e neppure si voltò a noi; ma dette una frustata all'aria, una voce al cavallo, e partì; e tutti partimmo con lui.

2. Fatale andare.

E la carrozza camminò rassegnata e fatidica per vie folte e piazze illustri e ardimentosi crocicchi, tra la folla sonora onde Milano trae l'incitamento perenne al lavoro e all'impeto, alla Vita Intensa e alla Vita Operosa. Il mio compagno s'era chiuso in un degno silenzio; china sulla fronte la tesa verde del cappello calabrese ora si contemplava misticamente le quadrate estremità delle scarpe. Io rispettai quel silenzio e quella contemplazione. M'interessavo alle vicende del nostro andare e al civile paesaggio che percorrevamo. Ma già le piazze e le vie si facevano a mano a mano meno affollate e meno illustri. L'aspetto delle botteghe e delle case graduava rapidamente dalla metropoli al suburbio. Entrammo nell'ignoto. Raggiungemmo l'aborigeno. Ogni tanto la carrozza, mossa da non so quali occulte cagioni, invece di proseguire diritta svoltava in vie laterali, e quasi a ognuna di quelle mutazioni di rotta il colore delle muraglie e dei selciati si faceva più languido e afflitto. Le sfilate di muri grigi presentavano ormai rara l'interruzione di una donchisciottesca barbieria o d'una drogheria sudicia rinforzata dalla giunta d'un romantico bar.