— Perchè non c'è!
Tutti, il cavallo, l'auriga, la carrozza, il personaggio e io, eravamo muti e fermi: solo si mosse e, credo, mandò una tenuissima voce col suo scatto il meccanismo prestigioso del tassametro. Io ne distolsi lo sguardo. Il personaggio domandò:
— Di dov'è lei, signore?
Io ho sempre pronte diverse città natali a seconda delle varie occorrenze della vita. Ebbi la eccellente ispirazione di rispondere:
— Sono di Roma.
— Sa lei, signore, chi furono Romolo e Remo?
Rividi in un attimo nella memoria la scuola della mia puerizia, e recitai:
— Romolo e Remo, signore, furono i fondatori di Roma, capitale d'Italia.
— E che direbbe ella, signore, di un romano il quale non sapesse rispondere chi furono Romolo e Remo?
— Direi, signore, che è sordomuto.