Ed ecco, in una di queste vie, entro il ritaglio d'un portone chiuso vediamo muovere alcune larve, e da quelle staccarsi una forma e far cenno di rivolgersi a noi, che subito ci fermiamo.
Erano una donna anziana e tre donne giovani. Quella che s'era mossa era l'anziana; e ora parlava, e disse:
— Li prego, signori, d'una carità. Noi stiamo a porta Romana, ma poco fa abbiamo fatto un brutto incontro e ora le mie ragazze hanno paura. Se loro vanno da quella parte, se volessero accompagnarci....
Noi non andavamo precisamente da quella parte, ma Graziano disse:
— Avanti pure!
Anzi si mise senz'altro familiarmente in mezzo a due delle giovani prendendole sotto il braccio una per parte, e così s'avviarono. Io non osai tanta familiarità con l'anziana e con la giovane superstite. Graziano dunque con le due angiole apriva la marcia, quasi in linea con essi un poco in disparte andava la terza, e io e l'anziana chiudevamo il corteo.
Tanto per dir qualche cosa io domandai:
— Loro stanno a Porta Romana?
— No.... cioè sì.... da quella parte, insomma.
— E queste signorine sono le sue figlie?