— Signore, avrebbe un fiammifero?

Le parole erano alquanto rassicuranti; il mio spirito si calmò dunque, e osservai l'uomo. Vidi con gran maraviglia ch'egli era in frack e senza pastrano, e a capo nudo, onde sulle prime pensai ch'egli fosse un Ginnosofista piovuto ivi dall'India di Alessandro il Macedone.

Tuttavia non osai esporgli questa mia ipotesi. Me gli avvicinai e gli porsi il fiammifero; stavo per andarmene, quand'egli con una leggera esitazione aggiunse:

— Per caso, avrebbe anche la sigaretta?

Me n'avevano rifornito nell'isola beata retta dalla placida Irene. Gli porsi la sigaretta. Allora l'incognito, come dopo un intimo sforzo, con voce risoluta incalzò:

— E avrebbe anche cinque lire?

Io detti novamente un balzo indietro, perchè lì per lì mi balenò il sospetto che l'ignoto stesse per assalirmi. Egli capì il mio timore e sùbito cercò di tranquillarmi:

— No, no, non tema, signore; per chi m'ha preso?

Poi la sua voce si paludò d'una certa nobiltà, proclamando:

— Io sono un mendicante.