— Costoro mi farebbero impazzire — mi dissi alla fine. — Bei riposi ho trovato nella solitudine della campagna! Strana sorte la mia: io sono sempre stato, sono, e sempre sarò, irrimediabilmente savio; e insieme la sorte ha messo occultamente tra le mie mani non so che potentissima calamita di pazzi.
E quando, poche ore dopo, c'incontrammo alla tavola comune, subito annunziai recisamente:
— Tra due giorni torno a Milano. La mia vacanza finisce.
— Tra due giorni? — domandò Bruno — cioè?...
— Cioè sabato: dopodomani; con la corsa del mattino.
Egli echeggiò:
— Sabato, con la corsa del mattino.
E aggiunse:
— Benissimo.
Rinunciai a capire il suo pensiero. Dopo un poco soggiunse: