Esaminando ambedue dai primi tempi fino ad oggi, io non trovo se non precetti che tendono alla carità ed all'amore del prossimo, senza distinzione di culto o di fede.
Eviterei al lettore il fastidio delle citazioni se non fosse egualmente giusto ed importante il chiarire la verità, e purgarla da pregiudizj tanto radicati.
Comincio dalla legge di Mosè, e scelgo pochi esempi tra moltissimi.
La Legge di Mosè condanna a morte il padrone che percuote lo schiavo anche Cananeo, sino ad ucciderlo (Esodo XXI, 20).
Comanda di non abborrire gli Egizii, in grazia dell'ospitalità da essi accordata un tempo agli Ebrei (Deut. XXIII, 8).
Esprime una distinzione tra l'Israelita ed il non Israelita (Nocri, la quale voce significa uomini di nazione straniera, e non d'altra religione, che convivessero cogli Israeliti), non trattandosi di leggi d'onestà universale, ma solo trattandosi di speciali disposizioni di fraternità e benevolenza; verbigrazia:.
1° Di non domandar censo per denari prestati (Deut. XIII, 20, 21).
2° Di non esigere crediti anco recenti spirato l'anno sabatico (Deut. XV, 1. 3.); ec. ec.
Nella Storia Sacra, Giacobbe maledice l'ira di Simeone e Levi, e l'eccidio de' Sichemiti, il cui principe avea pure sforzata la loro sorella.
Giosuè rispetta il giuramento fatto ai Gabaoniti, benchè dannati da Dio all'esterminio, e sebbene il giuramento fosse stato dolosamente carpito.