—C'è il diavolo che ti strangoli, gobba maledetta; c'è chi ci dev'essere, ed il conestabile ha altro in tasca che dar retta a te.—
Così gridava uno di que' soldati, tentando di impedir l'ingresso ad una vecchia di picciola statura, scrignuta e con due occhi di madreperla orlati di scarlatto. Era più che mezza entrata, ma il soldato la teneva ancora afferrata dove il collo s'attacca al busto, tirando la pelle in modo che le torceva la bocca tre dita da quella parte. La vecchia dette nella mano che la teneva una graffiata con certe ugne d'acciajo, e fu di qualità da farsi tosto lasciar libera; e cadendo come una molle scoccata addosso a Don Michele, al quale s'attenne, scansò un pugno mandatole dietro, che se la coglieva, poveretta lei.
—Piglia su, figlio d'un canonico—diceva, volta al soldato, che, succhiando il sangue della graffiatura, guardava la vecchia come il mastino guarda il gatto che gli ha pettinato il grifo;—piglia su; e se ti ci provi un'altra volta, avrai peggio.
—E tu, brutta strega, riprovati a venir quando son di guardia..... Sandro mio sia benedetto (e queste parole le diceva ripiegando il labbro inferiore indietro sui denti per imitar la voce della vecchia) lasciami entrare in monastero..... appena un momento che faccia motto alla forestiera, che mi dia un po' di fila per Scannaprete che è ferito, un po' di polvere per Paciocco che ha la febbre.... Un po' di canchero (rifece la voce naturale) che ti strozzasse te e chi ti manda! Torna, torna, e ci avrai gusto. Mi possano strappar la lingua dalle canne, come il Valenza, che Dio gli dia bene, la fece strappare al ribaldo del tuo padrone, se non ti mando coll'orazion che ti meriti, strega della notte di San Giovanni.—
La vecchia avrebbe avuto materia per rispondere e non infrangere una delle leggi fondamentali del codice femminile, quella d'esser sempre l'ultima a parlare; ma avea fretta di dir cose che importavano, onde volse le reni a Sandro con quell'atto di scherno che si può più immaginare che descrivere.
—Se non ci mettete le mani voi (parlava al conestabile) vuol esser un bel ballo: su alla macchia è stato l'inferno stanotte. Son tornati gli uomini, che mancava un'ora a giorno. Conducevano quel brutto cristiano che prendeste jer sera.... Vergine! pareva un morto di tre giorni. Ma gli è durata poco la paura. Pietraccio l'ha sparato come un capretto da latte.
—Come?—disser Martino e Don Michele, parlando tutt'e due in una volta:—hanno ammazzato il podestà? perchè? dove? come?....
—Che volete che vi dica? Vergine mia benedetta! Pietraccio voleva fargli capire che pagasse non so quanti ducati di taglia: e già sapete senza lingua come s'ha da far intendere? Quello stava cogli occhi fissi, invetriti, più di là che di qua. Allora il padrone gli scrisse ciò che occorreva su un foglio, voleva che lo leggesse. Peggio. Pareva la statua di San Rocco alla cappelletto di Belfiore. Pietraccio allora tre o quattro ceffatoni sul viso, ma di quelli! Non ci fu verso. Alla fine la gli è saltata..... e sapete quando la gli salta!.... Il coltello a soprammano qui alla bocca dello stomaco e giù, giù, l'ha scucito fin sotto la cintola (già pel coltello non c'è che dire, bisogna lasciarlo stare; fa vergogna agli uomini vecchi). Insomma che volete? è un ragazzaccio: Gliel'ho detto tante volte alla madre;—Ghita! il ragazzo s'avvezza troppo fastidioso colle mani..... ma non gli si può metter giudizio.—Queste nuove ed il modo di raccontarle colpirono, quantunque per motivi diversi, i due ascoltatori, sicchè non trovaron parole per rispondere.
Seguitava la vecchia:—Insomma ora finisco e me ne vado, che ancora sono in piedi da jeri. C'eravamo messi per dormir un'ora; ecco Cocco d'Oro correndo: su, su presto, il bargello, la corte!.... Ci alziamo: che volete? Stavano già sotto Malagrotta e venivano per le poste: noi a gambe su per la montagna. Ora sono tutti chiusi nella grotta di Focognano senza un pane o un sorso d'acqua, e per la macchia saranno da 200 fra birri e soldati; e Dio faccia che qualcuno degli uomini non abbia la mancia prima delle feste. Dunque su, fate presto, cercate la via di rimediare.... avranno trovato il podestà ammazzato.... Vergine! che precipizio vuol essere! E—dice Ghita—di non vi scordare che lassù non c'è da rodere, e perciò subito che potete mandategliene.
Al fine di queste parole vide sulla tavola gli avanzi della cena, e, presili con prestezza e senza domandar licenza, si empiè il grembiule di tozzi, di pezzi di carne, di frutta, versò in una zucca che portava a tracolla il vino che restava: bevve quello che non vi potè capire, e forbendosi la bocca col dosso della mano, se n'andò, data una spinta a Sandro per levarselo d'innanzi, senza dire a quei due nè asino nè bestia.