—Florentia renovabitur e poi flagellabitur... no, tutt’al rovescio.... Si principia col bastonabitur, e qui ci ha azzeccato.... Ah! e poi.... vi par egli uno scherzo? andarmene, Dio sa per quanto tempo, a far, niente meno, il marito innamorato e fedele. Se il papa è galantuomo per questa sola merito il cappello!—
—Eh via! tristaccio, che costei, ho udito dire, è pur bella di molto: ed ora è un pezzo che non la vedi, e ti parrà quasi una novità.—
—Sì, quasi, bene avete detto!—
—E poi confortati, che quando saremo padroni di Firenze, e’ sarà d’uopo di metter giudizio, ti troverò io una fanciulla, di tal casata, e con tanta dote, che me ne saprai il buon grado. Oh! insomma.....—
—Insomma andrò, andrò. Già è tutt’una... son condannato a udir sermoni; qui, da voi, in Firenze, da’ frati. Se non foss’altro, per variare, voglio udire i loro, chè i vostri, messer Baccio mio buono, mi son cominciati a venir a noja assai bene.—
A questo punto molti di que’ gentiluomini si ristrinsero intorno al cammino. Essi sapevano che da qualche tempo il Valori tentava inutilmente di spinger Troilo a questa nobil impresa, e n’era stato tra loro spesse volte ragionato, e motteggiato non poco. Ora Troilo, dopo aver annunciato che finalmente s’era risoluto partirsi, disse:
—Sarà però bene fare un pò di prova del discorso ch’io terrò in Consiglio grande per celebrare la mia conversione.—
E salito in piedi sul seggiolone, con voce flebile e nasale cominciò così:
—Un raggio della divina grazia, signori osservandissimi, un raggio della grazia celeste, prestantissimi magistrati, sceso su questo indegno capo per intercessione del nostro beato e santo Fra Jeronimo, venne, popolo eccellentissimo, lanajoli, setajoli, speziali nobilissimi, beccai, muratori, tintori, conciatori, illustrissimi ed eccellentissimi, venne finalmente a diradare quelle tenebre per le quali miseramente camminando, ingannato dagli scellerati esempj e consigli di quell’empio, ribaldo, pravissimo e detestabile uomo, d’ogni nefando, turpe ed abbominevole peccato di messer Baccio Valori....—