A queste parole si levò tant’alto lo schiamazzare ed il ridere, che il sermone venne interrotto, ed i giuocatori affastiditi si volgevan di mal umore, ma il Principe fece ben presto cessar il fracasso, alzando il capo e pronunciando con voce forte questo solo monosillabo:
—Paix!—
Il quale fece in un attimo acquetare ogni rumore; tantochè potè udirsi chiarissima la voce d’un servo che disse d’in sulla porta:
—Messer Troilo! un fanciullo domanda di voi.—
—Fallo entrare,—rispose il giovane senza mutar luogo; e venne tosto introdotto un ragazzo, il quale disse:
—Una donna, che vorrebbe parlar con voi due parole tosto, vi manda dicendo, che v’aspetta qui sulla strada di Baroncelli.—
Troilo scese in fretta dal suo pergamo dicendo: —Signori, il sermone a un’altra volta.... le dame non s’hanno a far aspettare.—Poi con viso serio aggiungeva:—È però una gran seccaggine che queste benedette donne abbiano a venir fino in campo a darmi noja.... Eh! ma.... le compatisco....—
E dato un gran sospiro:
—Ecco quel che accade ad essere un bel giovane... Andiamo, fanciullo, mettiti avanti ed insegnami la via. I suoi compagni gli davan la baja e lo complimentavano sulla sua ventura, ed il Valori gli diceva, seguitandolo verso l’uscio:
—Sta a vedere ch’è la Lisa!—