Baccio intanto, ammonito da quanto era successo poco prima rispetto a Bindo, a tener d’occhio gli andamenti di Troilo, neppur in questa sua seconda uscita non l’avea perduto di vista.
Lo trovarono in mezzo alla via, ed accostatosi a loro senza mostrar di conoscere la Lisa e Fanfulla, o di curarsi di loro, disse a Troilo:
—Soprastate un momento, ch’io debbo dirvi cosa che importa.—
Troilo disse pianamente alla giovane:
—Costui è il commissario del campo.... non vorrei avesse a sospettar chi tu sia.... chè qui si sta in gran gelosia de’ Piagnoni, e di chi ha che far con loro.... Fatti dunque in costà tu e quest’uom dabbene, ed aspettatemi tanto ch’io gli abbia fatto motto.—
La Lisa volonterosa d’ubbidire, si staccò dal suo braccio, e passo passo se n’andò in là nella parte più scura della strada, e Troilo avvicinatosi al Valori, questi gli disse pieno d’allegrezza:
—È la Lisa?—
—È dessa.—
—Ora dunque, riprese Baccio, sappi che per dar miglior colore alla tua partita dal campo, n’ho pensata una.... e non mi par cattiva..... Basta, ora non è il tempo di mettersi in troppi discorsi.... Era qui or ora il tuo servo.... trova mezzo di mandarla con esso lui al tuo alloggiamento, e tu rimanti qui, e discorreremo.—