—Che vuoi? Il principe non so da chi ha saputo la cosa; e’ dice che non è per sopportar questi assassinamenti.... tanto più, quando gli hanno detto ch’egli è figliuolo d’un Piagnone, di quel Niccolò de’ Lapi.... (A questa parola un grido soffocato s’udì nella cameruccia vicina); «quell’arrabbiato, egli ha ordinato, s’impicchi domattina...» e quando ha detto voglio... già sai, è tutto inutile; per un verso e’ dice bene, se non si castigasse l’insolenza di costui, avremmo sempre a guardarci la vita contro questi traditori.... anzi, come il carcere costaggiù presso la villa è pieno, il giovinetto è stato condotto a questa Torre, e chiuso per stanotte sotto la volta qui al terreno.—

Troilo allora con grandissima istanza si poneva a pregar il Valori che volesse interceder per lui e trovar modo a salvarlo.

—Ascoltami, rispondeva Baccio asciutto asciutto, tu daresti del capo nel muro. Ma se vuoi dar retta a me, di questo fatto non t’impicciare, che una tanta premura pel figlio d’un Piagnone, non mi sa troppo di buono. Io ti voglio bene, e però non dirò nulla, ma avverti a quel che tu fai, Troilo!—

Così dicendo s’alzò, ed uscito seco scese le scale; quando furono in parte da non poter essere uditi dalla Lisa si cacciarono a ridere, e Baccio diceva:

—Hai tu inteso il grido, quando dissi Niccolò de’ Lapi? io ho colto dove posi la mira. Or bene, eccoti qua cento scudi d’oro, e la lettera, sii avveduto, chè buon per te; già feci motto qui al conte Piermaria che dirà ai suoi uomini d’obbedirti in tutto, e preparati a far questa difficile impresa, degna d’un paladino della Tavola Rotonda... e potrai dire a Niccolò «Ecco il figliuol vostro liberato per virtù del mio fortissimo braccio! miglior salvocondotto non lo potresti avere.... e sappimene grado. Addio.»

Troilo, risalito in camera, trovò la Lisa, che tutto sossopra e piangendo gli si buttò al collo esclamando:

—Oh Dio, Dio! che ho io inteso? C’è qui un mio fratello?.... e si vuoi farlo morire? Oh, dimmi presto! chi è? come?... per qual cagione? non si potrà salvarlo! ma qual è, qual è de’ miei fratelli?—

—È Bindo, rispose Troilo, mostrando anch’esso grandissimo turbamento, pur troppo è Bindo,.... benedetto ragazzo!.... è stato tutto per volerti troppo bene,.... e però gli perdono, e vorrei salvarlo a costo....—

E qui si batteva la fronte col pugno in atto disperato; poi narrava alla Lisa tutto il fatto, soggiungendo: