Voler dipingere il furore che invase Niccolò, Averardo, Lamberto, Vieri e Bindo a questo grido, lo spavento di Fra Benedetto e delle due giovani, l’agitazione di Troilo, che tutt’altro attendeva, sarebbe cosa vana, ma sei pensi il lettore. Averardo saltò sul suo archibuso che avea lasciato in un angolo: arrotava i denti, e con voce strozzata dalla rabbia diceva:

—Maladetta l’ora ch’io mi tolsi dalle mura.—

Gli altri fratelli insieme con Lamberto e Fanfulla avean anch’essi dato di piglio alle loro armi; e quest’ ultimo, senza dar segno di perturbazione nessuna, chè troppo era uso a simili strette, accese alle braci del focolare la corda del suo archibuso, dicendo: «Qui ci vuoi altro che baje»! e tutti insieme stavan per uscire, quando entrarono con impeto cinque o sei uomini del popolo minuto, artefici dell’arte della seta a servigi di Niccolò, dicendogli:

—Messere, siam qui fuori cinquanta compagni, e veniamo per guardarvi la casa e difendervi fino alla morte.—

—Che difendermi? gridò Niccolò, alle mura, alle mura! Chè questo è il giorno che tutti abbiamo a morire per la nostra libertà, ed io voglio esser il primo.—

Ed il feroce vecchio, afferrato un pezzo d’arme in asta ch’ era in un canto, voleva uscire cogli altri e correr anch’ esso alla difesa; se non che tutti si diedero a pregarlo, e fargli forza che restasse, e le figlie più degli altri, ma egli insuperbito, ributtava ognuno prima colle parole, poi cogli urti, esclamando:

—Io voglio morire ad ogni modo!—e senza poter esser persuaso o trattenuto, tirava disperatamente verso la porta, quando giunse correndo un tavolaccino della Signoria, che per parte del gonfaloniere veniva ad annunziare non esser i nemici in Firenze com’ era corsa la voce, ma aver bensì cominciato a combatter le mura, con gran numero di scale, e perciò ordinava che tutti gli uomini da fazione corressero oltr’ Arno verso S. Niccolò ove era cominciato l’assalto.

A quest’ annunzio, visto che le cose non erano ali’ ultima rovina, com’ egli aveva creduto dapprima, si lasciava pur indurre, ma non così subito, a rimanere; e fermatosi sul portone di strada colle mani alzate, disse con gran voce ai giovani che si avviavano:

—Addio figliuoli! Ricordatevi che voi siete cristiani, e cittadini liberi, ed a rivederci forse in Paradiso.—