—Credevo s’uscisse a combattere, disse baciando in fronte la giovane così a fior di labbra, ma è stata soltanto una rassegna, ed altra novità non v’è.—-
—La c’è bene in casa, invece—rispose Lisa.
—Ed è?—
—Lamberto sposa Laudomia.—-
—Ah! eh!.... Come?.... oh! n’ho piacere.—
Poi fissando la Lisa in volto, e conosciuto ottimamente i suoi pensieri, soggiungeva, godendo d’esercitare la sua cattività naturale:
—Oh, bella davvero!.... Proprio, non l’avrei indovinata!... Chi avrebbe pensato che costoro s’amassero? Bisogna dire che se l’intendessero da un pezzo.—
Lisa si morse le labbra, e si strinse nelle spalle; e Troilo avanti:
—Davvero ci ho gusto... che a dirtela, di quel povero Alberto.... Lamberto voglio dire.... me ne sapeva male.... quantunque non avessi avuto intenzione di fargli dispiacere.... pure ero stato cagione di disturbargli il suo amore.... e nessuno più di me doveva avergli compassione, chè io so quanto vale il tesoro ch’egli ha perduto....—
E qui trovandosi alle spalle della Lisa tirò fuori dalla bocca un palmo di lingua.