Selvaggia, colle più brevi parole possibili, fe’ conoscere al padre il nome, l’aspetto, la condizione di Lamberto; ed egli prendendone appunto, le scrisse su un fogliolino: diede alla figlia poche monete d’argento, ed accomiatandola le disse, si facesse rivedere il giorno dopo, ed intanto si sarebbe dato pensiero del fatto suo.

L’indomani ella vi venne due volte nella giornata ed una terza la sera al tardi, ma non era riuscito ancora a Barlaam di scoprir nulla. «La città è piena di soldati, ci vuol tempo; ho fatto domandare tutti i capitani, se vi è, si troverà.... miracoli non se ne posson fare» diceva egli alla giovane per calmare la sua impazienza.

Troilo e messer Benedetto, che lasciammo per la via, erano intanto giunti al palazzo Serristori: venendo loro negato di entrare da Malatesta, chè a quell’ora non volea veder nessuno, disse il Nobili:

—Andiamone dal maestro.... è cosa di così poco rilievo che già sarà tutt’uno.... una parola ch’egli dica a Malatesta, e’ sarà fatta.—

E così venne alle stanze di Barlaam, col quale era molto domestico. Entrarono, essendosi prima spogliati della cappa di confratelli e buttatala in un angolo, e trovarono il vecchio con Selvaggia, che, vestita com’era da soldato, non riconobbero per donna, e stimarono fosse uno de’ famigliari di casa.

—Addio maestro—disse il Nobili, con un certo suo modo autorevole; e l’ebreo rispose al saluto molto umilmente, come solea usar con tutti, e tanto più con quelli che sapea nella grazia del suo padrone.

—Noi siam venuti a domandarvi un piacere, proseguiva il primo; questo gentiluomo..... egli è quello che venne travestito da frate.... de’ nostri.... di quelli del campo.... vi ricordate?—l’ebreo accennò col capo di sì.

—Egli dunque per una sua faccenda, ed io pure di compagnia, volevamo far motto a Malatesta.... ma ci vien detto ch’egli a quest’ora non ammette visite. Sarete dunque contento in nostro servigio salire un momento da lui, ed esporgli il nostro desiderio.... di che questo giovane ed io molto lo preghiamo.... è un’inezia.... che ad esso non costerà che il volerlo. Si tratta di mandar colle bande di contado un uomo d’arme qui della compagnia del signor Amico d’Arsoli.... e della cagione che noi gli domandiam codesto, gliene parlerò poi a miglior agio quando ci troveremo insieme.—

—E come ha nome questo soldato?—domandò Barlaam movendosi e mostrando cogli atti del volto che non era cosa difficile ad ottenersi.