—Ecco qui il tesoro, seguiva,... e non ha altro il cardinale!... Guardate un po’ se il fanciullino ha tutti i denti in bocca!.... Porta qua quel ferro che al corpo... al sangue... gli ho da friggere il core!—

Fanfulla anche questa volta entrò in mezzo, ed impedì l’esecuzione della minaccia.

—Senti zi’ cardinale,.... mi cominci a puzzar d’ammazzato.... che vuoi? son villani..... gente bassa.... senza creanza... le parole fan poco frutto, voglion esser ducati, fiorini, e se no ti fanno la festa.... mortuus est in camiciola.... per loro ammazzar un cristiano, è lo stesso che cacciarsi una mosca dal viso. Senza il pagamini, senza il mammona iniquitatis, come dite voi altri preti, ti mettono allo spiedo ad uso starna.... Animo... spirito... fuoco al pezzo.... una parola è presto detta.... qua a Fanfulletta vostro in un orecchio.... Dov’è sotterrato il morto?—

—Ma io già v’ho detto che non ho tesoro, lo sa Iddio che ci vede, son un povero prete:... vi par forse che a questi termini vorrei star a badare a qualche sacchetto di fiorini?—

Fanfulla si scontorse, scosse il capo masticando e tirandosi colle dita prima un baffo e poi l’altro.

—Io la credo a mio modo, e tu la dirai al tuo.—E chinandosi all’orecchio del cardinale al quale teneva una mano sull’omero e glielo ghermiva sempre più sodo a misura che andava avanti col discorso, disse:

—Avete capito che si tratta della pelle? Come vi s’ha da dire?... in tedesco?... Seguita, seguita a far l’indiano e te n’accorgerai?... E non s’intende già di dar tutto (seguì abbassando la voce onde gli altri non udissero) un migliaretto di scudi.... di zecchini... sarà meglio.... gran cosa! Son ubbriachi fradici dal primo fin all’ultimo, vedete, questo branco di porci..... ci vuol giudizio..... io son solo.... e tra tanti uno solo che stia in cervello non basta..... non ti far strapazzare prete mio benedetto!....—

Il dialogo andò innanzi un altro poco su questo fare e finì come dovea finire. Il vecchio asserì sempre che non avea altro, ed era la verità; i soldati furon sempre più convinti ch’egli avesse, e la conseguenza di questa persuasione fu di volerlo obbligare a palesare i tesori nascosti a forza di tormenti.

Il buon volere di Fanfulla diveniva impotente contro il numero. Quando conobbe affatto disperata la causa del suo cliente saltò di nuovo in mezzo facendosi far largo ed urlando come uno spiritato.