Baccio, sempre più soddisfatto del suo pensiero, proseguiva:

—Un altro vantaggio vi trovo.... già, quando una pensata è di quelle che dico io, quadra per tutti i versi.... Con questo modo verranno a scoprirsi i più arrabbiati de’ Piagnoni, quelli da’ quali non è da sperare nè pace nè tregua, e che perciò si vogliono spegnere, e quanti n’andranno all’altro mondo in questa zuffa saran tanti di meno che daran da fare al carnefice, tanto odio di meno che ne verrà a noi, al papa, ed alla casa de’ Medici... anche dell’odio convien esser massajo... E di Niccolò, più degli altri, avrei caro liberarmene con una buona archibusata senz’averlo a mandare al bargello, chè il popolo è troppo in favor suo, ed in uno stato nuovo e in puntelli com’è il nostro, è un brutto pigliarsela con uomini del taglio di Niccolò.... Tutto sta ch’egli, vecchio com’è, possa trovarsi a questa scaramuccia...... chè del volere non ne dubito.—

—Oh! quanto alla volontà egli n’avrà di troppo, ma ch’egli possa è un altro discorso, disse Troilo... e stasera egli era assai bene stracco.... a ogni modo, potrebb’essere che....—

—S’egli finirà a questo modo, tanto meglio per lui.... chè altrimenti converrà lasciar ogni rispetto, e ’l popolo dica ciò che vuole; eh! non è uomo da lasciarsi vivo in Firenze, a voler che lo stato de’ Medici metta le barbe!.... Ma a ciò si penserà dopo il fatto. Un’altra cosa ora.... E se costoro s’azzuffano, come te n’uscirai tu, Troilo? Non vorrei che ci avessi a rimanere, ora che tocchiamo il porto.—

Non che Baccio fosse in molto pensiero della vita del giovane, che anzi, a cose finite, avrebbe forse applicato anche ad esso il calcolo accennato poc’anzi circa le paghe de’ soldati; ma ora egli potea ancora esser necessario ove Niccolò rimanesse in vita, e convenisse trovar modo d’averlo nelle mani senza scandalo e senza rumore.

—Voi sapete, che del pericolo della vita mia poco mi son curato sin ora, rispose Troilo; poi, sorridendo così un poco, soggiungeva: ma, per dirvela com’è, ai termini in cui siamo, stavo pensando anch’io, che la pelle mia val qualche ducato più che non valeva un mese fa... e se si potesse recitar la commedia al naturale, senza rompere il collo, l’avrei caro altrettanto.—

—E di questo lasciane il pensiero a me, disse Baccio risolutamente, e porgendogli la mano proseguiva: va, e fa pure del Piagnone come gli altri e non dubitar di nulla, chè troverò io il modo a cavarti d’ogni pericolo.... Tu già ti fidi di me?——

Disse Troilo in cuore—Fidarsi o non fidarsi, a questo fiasco ho io a bere; poi ad alta voce:

—Orsù, messer Baccio, voi vedete ch’io non istò a mercantare quanto ai pericoli, e di questo a suo tempo ve ne ricorderete: ora lasciatemi andare, e speriamo bene.—