L’allegrezza che provava Baccio lo metteva in tanto buon umore, che, preso, scherzando, Troilo per un de’ baffi, e tirandolo, diceva:
—Una ne fa e cento ne pensa il ribaldone!.... sentiamo!... Che cos’è quest’altra pazzia.... questa Laudomia.... me ne dicesti non so che.... mi pare... ma avevo altri pensieri pel capo.... sentiamo: animo! Già, un qualche amore!—
Ed aggrottando gli occhi, così per baja:
—Non ti vergogni tu? con moglie e figli!....—
—Messer Baccio, rispose Troilo ritirando pianamente il suo baffo dalle dita del Valori, io, vedete, son fatto tutt’a rovescio del popolo di Firenze, egli ora muta lo stato di molti in quello d’un solo, ed io invece dallo stato d’una sola passo allo stato di molte.... che volete? è effetto di costellazione... e, ringraziate Iddio che mi frulli per questo verso... se non era la speranza di beccarmi alla fine quella bella figliuola, aspetta! che volevo starmi a seccare tutto questo tempo....—
—Bene, bene; ma ora raccontaci la cosa.—-
—È presto raccontata: mi piace costei perchè è bella, e le belle donne son fatte per i bei giovanotti, se non erro. Sin ora non c’era da far il matto, con Niccolò alle coste e tutta la brigata.... e volete che ve la dica? Ho anche capito che sarebbe stata fatica sprecata. Figuratevi! un giorno le volli dire una parolina, farle così uno scherzo.... niente di male veh!... mi fece due occhi!.... e mi disse, con quel suo bocchin di mole.... «questi non sono modi nè di cristiano nè di gentiluomo!» Pazienza! pensai io, se questo modo non ti piace, ne troveremo un altro.—