—Ma ditemi il vero, Fra Benedetto, voi l’avreste creduto, che era un traditore?—
—E che volete che vi dica, figliuola benedetta? No, non l’avrei creduto; ma chi può penetrare ne’ cuori se non Iddio.... tant’è vero, che io pur troppo dissi a messer Niccolò....—
—Ah dunque lo sapevate!.... ma perchè, perchè non dirmelo anche a me poverina? perchè mettervi d’accordo tutti per tradir questa disgraziata?—
—Ma via, chetatevi figliuola, chetatevi per l’amor di Dio, voi non m’avete inteso....—
E M.a Fede anch’essa tutta piangente: —Chetatevi, madonna, ch’egli non v’ha detto cotesto....—
—Ed io sto cheta, non dico nulla.... che ho io detto?—-
E l’infelice li guardava, or l’uno or l’altra, con occhi pieni d’un talchè così nuovo, così spaventato, che ambedue più che mai ne sbigottivano.
—Oh! non pensate ora a coteste cose, via, fatevi un po’ di forza!.... cacciate la memoria di quel disgraziato... perdonategli.... pregate Iddio che abbia pietà di lui; poi dimenticatelo....—
—E come ho io a fare per dimenticarlo se io l’ho sempre qui (e colle mani si premeva il petto), qui nel cuore che me lo tormenta, me l’abbrucia, e non mi lascia requie nè riposo?.... io che l’amavo tanto, che non vedevo se non lui solo nel mondo!... perchè non dirmi quand’era tempo «Bada, ch’egli è un traditore!....»
—E perch’egli è tale, per questo appunto tu l’hai a scordare figliuola, e tanto più ora, a’ termini in che è ridotto il babbo! pensa al povero padre tuo!....—