—Oh! il babbo.... è vero.... dov’è, che gli hanno fatto?—

Disse Lisa quasi colpita da una spaventevole idea del tutto nuova ed inaspettata:

—Ah, è vero, sciaurata!... è vero.... ma s’io non ho più il capo!... compatitemi Fra Benedetto, abbiate pietà di me, povera pazza.... io lo sento, il cervello non è più mio,... oh! ditemi, del babbo che n’è stato!...—

E qui cacciandosi le mani ne’ capelli, dette finalmente in uno scoppio di pianto, versando lacrime a torrenti, e dicendo interrottamente:

—E pensare che.... sono.... stata io cagione di tutto!... Che.... avrò all’anima.... la morte sua!.... Oh! disse alzandosi risoluta, e racconciandosi i panni indosso, chè da ogni lato, male allacciati, le cadevano, andiamo per l’amor di Dio, andiamo a lui subito.... ch’io voglio morire a’ suoi piedi.... io non posso morire altrimenti. Ah, poterlo salvare! poter trovare una via di morir per lui!... insegnatemi il modo, e prendetevi... che posso io darvi?... che m’è rimasto?... la vita di questo fanciullo?.... prendetevela.... tutto, tutto! purchè il sangue di quel vecchio non mi spruzzi il viso, non mi piova sull’anima come un fuoco d’inferno....—

Il Frate e M.a Fede, mentr’ella smaniava a quel modo, mezzo fuori di sè, le stavano attorno tentando ogni via di racchetarla, ora con parole, ora con atti, con carezze, con persuasioni, che neppure udiva, o non curava quell’infelice. Ma lo sfogo del tanto piangere le giovò più di tutto, e si venne a mano a mano rallentando quello stato convulso e violento, divenner più rari i singhiozzi, più lento l’ansare del petto, sembrò volgesse gli sguardi più naturali, tanto che a Fra Benedetto parve poter acconsentire a condurla fuori, e tentare con essa di penetrare nelle carceri del bargello.

M.a Fede la venne rassettando per tutta la persona, e le compose alla meglio i capelli e le vesti, mentre Lisa, recatosi in braccio il bambino, stringendolo e baciandolo, diceva, bagnandogli il viso di lacrime:

—Oh poverino! Quando potrai conoscere l’istoria di casa tua, i casi della mamma, saprai quanto caro ci sei costato a tutti.... Fede, ti raccomando Arriguccio.... chiuditi a chiave, sai!—

Ripose in terra il fanciullo e si mosse per uscire: poi fermatasi a un tratto si rivolse, tornò ad abbracciarlo, e disse, tenendogli tra le mani il capo: