Ed in così dire lo volsero verso un lettuccio posto dirimpetto all’altare ove i condannati a morte usavano riposare, se stanchezza od infermità o vecchiaja lo richiedesse.

Sedutosi Niccolò, rispose:

—Io vi ringrazio, fratelli. Iddio sia quello che vi rimuneri della vostra carità.—Costoro allora andarono in un angolo ov’era preparata una piccola tavola e la portarono d’appresso al vecchio: poi con una tovaglia di bucato apparecchiarono pulitissimamente, ponendovi stoviglie, posate, tutto in somma l’occorrente per la cena, meno i coltelli, chè, non eran permessi ai condannati, e domandarono a Niccolò quando volesse cenare e qual vivanda desiderasse.

—Io non vo’ aggravarmi di cibo, figliuoli, che, per queste poche ore debbo pensare allo spirito e non al corpo: pure, per non ismarrire troppo le forze, accetterò un po’ di brodo e due dita di vino, e di nuovo di tutto vi ringrazio.

Non tardarono a comparire l’uno e l’altro, e preso questo poco ristoro parve che visibilmente Niccolò si riconfortasse, ch’egli era assai accasciato e cadente quando era quivi venuto. Quelli che lo servivano, vistolo star più ritto e girar gli occhi non più tanto languidi e spenti come innanzi, parve concertassero non so che fra loro, bisbigliandosi poche parole all’orecchio; poi quattro di essi se n’andarono verso la porta, tenendosi tra quella e Niccolò, il quinto gli si pose a sedere accanto, come per intrattenerlo secondo s’usa co’ pazienti, ed accostandogli la bocca all’orecchio, gli disse pianamente:

—Messere, io v’ho a palesar una cosa... ponete mente di non dar segno veruno, che que’ ribaldi di guardia non se n’avvedessero.—

Niccolò, un po’ maravigliato, pure disse che farebbe.

—Voi dovete sapere, riprese l’altro, ch’io sono il Bozza; e quelli colà sono messer Bindo vostro, messer Lamberto, e quello che gli dicon Fanfulla, ed un loro famiglio: e jernotte, prima dell’alba, mi vennero a chiamare, e s’è concertato di barattar il giro co’ giornanti che dovevan venirvi assistere, e siam venuti noi in vece, e sotto queste cappe siamo benissimo armati, e ci siam risoluti o liberarvi o morire con esso voi, e quel che vi promise il Bozza in S. Marco, ora ve l’attiene... ed il modo l’udrete ora da messer Lamberto, ch’io ve lo mando qui, e così un po’ per uno parlerete con tutti senza far parere di nulla, che così usan fare i Fratelli co’ condannati....—

E prima che Niccolò potesse rispondere, s’alzò, e poco stante Lamberto e Bindo eran venuti a sedersi a’ fianchi del vecchio: presagli nascostamente ognuno una mano, che tratto tratto di sotto la buffa caldamente baciavano, disse Lamberto: