—Nostro solo timore era che non poteste reggervi e camminare; poichè potete, la Dio grazia, il resto lo faremo noi.... ci getteremo su codesti birri di guardia, e se ci vien fatto liberarcene al primo senza che levino il rumore, abbiam qui con noi una cappa della Misericordia che vi metteremo indosso e potremo uscire: verranno altri Fratelli... e parrà che ci diano la muta... io spero che ci verrà fatto.... altra speranza non ci rimane.... Molti del popolo son ordinati fuori ad aspettarci ed ajuteranno...—

—Lamberto, Bindo, figliuoli miei! disse Niccolò tagliandogli le parole, io ringrazio Dio ch’Egli m’ha procurato un conforto ch’io mai non mi sarei aspettato, e che non meritavo... quello di vedervi ancora una volta.... io vi ringrazio.... e conoscendovi, so che fareste più che non dite.... ma io non accetto le vostre animose offerte, e vi prego e vi comando come padre di togliervi affatto da codesti pensieri. S’io potessi uscir di qua senza pericolo, senza danno d’alcuno, io non vorrei.... pensate ora s’io vorrei mettendo a rischio la vita di tanti, le vite vostre, che potranno forse essere spese un giorno per l’utile della città! E vi pensate che mi pesi morire?

—Che mi possa parer duro dopo 91 anni di vita, dopo tanti travagli incontrati per veder onorata e felice questa povera patria, che son pur troppo andati invece a riuscire a vederla ora caduta al fondo d’ogni miseria, senza potervi far contrasto o trovar rimedio!.... Creder ch’io possa temer la morte?

—Io la desidero figliuoli! Essa è il solo pensiero tranquillo e dolce tra tanti dolorosi che mi travagliano! e voi vorreste levarmelo? vorreste togliermi quel riposo che Iddio concede alfine a queste membra logore ed afflitte, appunto perch’Egli conosce che han sofferto abbastanza? Qual ajuto potrei dar ancora a questa disavventurata patria? Vorreste voi che scordassi per me quegli insegnamenti che vi diedi, essere scopo dell’uomo non il protrarre la vita più ch’egli può, ma usarla virtuosamente, e saperla lasciare virilmente quando bisogna?—

I due giovani a quelle parole non poterono raffrenare le lagrime, e con caldissime istanze lo stringevano, tentando ogni via di rimoverlo da quel proposito; Niccolò allora, vestendo il suo aspetto di quell’autorità, alla quale nessun de’ suoi aveva mai avuto pur il pensiero di far contrasto, diceva:

—Io credevo coll’esempio e colle parole avervi insegnato quella virtù che s’appartiene a’ buoni cittadini, e mi confortavo d’avervi allevati in modo che in ogni occasione porreste l’utile della patria innanzi ad ogni altra cosa.... Volete voi ora che vada alla morte col disperato pensiero che neppur questo lo potetti ottenere? Che un vecchio di 91 anni viva pochi giorni più o meno, importa forse alla salute di Firenze? Ad essa pensate, e non a me... pensate ad uscir di qui, e ridurvi in salvo, voi che siete giovani, e vi potete valere della vita vostra.... pensate a rannodar i fuorusciti della parte del popolo.... io sono invecchiato in queste bisogne, e so come si conducono.... pensate a preparar la vendetta.... a tornar forti un giorno, e liberar quella patria che non abbiam saputo guardar dai traditori.... a questo pensate se siete figli di Niccolò, e se vi preme esser da lui benedetti.... non vidi io morire i vostri fratelli? Piansi forse o mi lamentai, o tentai impedirli che facessero il debito loro? E credete voi ch’io gli amassi meno che voi non amate me? Orsù, neppur una parola voglio aggiungere, chè il contrastar di tal cosa troppo invilisce me e voi. Addio, figliuoli, dividiamoci ora, e ci rivedremo felici in quella patria che conquistano i forti e non i codardi; in quel regno che, al detto di Cristo, vim patitur, et violenti rapiunt illud.—

La mirabile ed indomita costanza del valoroso vecchio, si comunicò come una fiamma a’ cuori de’ due giovani, che da un tanto esempio si sentiron, per dir così, trasportati in una regione superiore, ove rimanean sotto i piedi gli affetti e le miserie terrene.

Convinti che ogni loro istanza sarebbe tornata vana, ed accesi di desiderio di mostrarsi quali egli voleva che fossero (non potendolo salvare era la sola consolazione che rimanesse a dargli) gli promisero ambedue non iscostarsi un punto dalla sua volontà.

—Noi saprem vincere il nostro dolore, disse Lamberto, e la vostra virtù ci sarà di sostegno,.... non avrete a vergognarvi de’ vostri figli.... e finchè ci duri la vita, vi giuriamo che il vostro volere, i vostri pensieri saranno i nostri....—