Il medico tacque, per poco, come pensando. Poi si chinò sull'ammalato.

— Dorme — disse.

— Non dorme: ogni tanto apre gli occhi.

— La febbre non è forte, per l'infiammazione: solo trentanove gradi e mezzo — riprese lui, come parlasse a se stesso.

Ella non parlò.

— Ritornerò questa notte. Perchè non andate un po' a letto?

— No — disse Cristina.

Egli uscì in punta di piedi, ella rimase di nuovo sola accanto al morente. Da trentasei ore non era mai uscita da quella camera dove lo aveva trasportato: o stava immobile, seduta accanto al letto, o andava e veniva per la stanza, pian piano, come un'ombra, portando le bende, la neve, le compresse. Agiva macchinalmente, senza pensare, sentendosi la testa vuota e rigonfia; agiva come per istinto, indovinando quello che si dovesse fare. Ma non si ricordava più, non giudicava più, non capiva più niente. Quello che le dava uno spavento, ogni tanto, erano gli occhi del ferito che si riaprivano lentamente e la fissavano a lungo, con una intensità di vita profonda. Ella chinava i suoi occhi, ma si sentiva guardare, e le pareva che fosse già morto, che morto la guarderebbe sempre così, con quello sguardo concentrato. Era entrato due o tre volte il padre, a chiedere notizie; ella aveva risposto con qualche monosillabo: e più nulla. Sola, con quell'agonizzante! Come si avanzava di nuovo la notte, vide che agitava un poco le dita della mano sinistra, lungo il lenzuolo. Si chinò su lui: nello sguardo vi era una preghiera ardente. Intese: gli dette la mano. A poco a poco il calore di quella mano febbrile si comunicò alla sua, salì al braccio, si diffuse per la persona: ella arse della stessa febbre. Due volte cercò di ritirare la mano, ma le dita dell'infermo la trattennero, debolmente; ella non osò più muoversi. Si sentiva presa, irrimediabilmente, avvinta a quel moribondo, arrivando a respirare lieve lieve, come lui, sentendosi la bocca riarsa, come lui.

— Morirò, come lui — pensava.

Per quattro ore egli non le lasciò mai la mano; immobilizzata, senza voltare la testa, ella sentiva che il braccio le si paralizzava lentamente.