— È una vergogna — ripetette lei duramente.

[pg!96] — Lo so; ma che posso farci? Salvatemi voi.

— Stamane avreste lasciato morire la mia bambina.

— Che potevo fare?

— Eppure il re contava su voialtri! Che uomini siete dunque?

— O signora mia, per carità, non ne parliamo; se avete viscere di madre, trovatemi un mezzo per fuggire.

— Io non ne ho.

— Lasciatemi stare qua, in questa stanza.

— Se vi ci trovano, siamo perduti tutti.

— È vero — disse lui, dolorosamente.