—Perchè non puoi?
—Non lo so, ma non posso, Anna. Venire in casa tua, dove vi è lui, mi è insopportabile.
—Allora, non mi vuoi bene.
—Anna, te ne voglio infinitamente.
—Non è vero. Se me ne volessi, verresti da me. Vieni domani, vieni….
—Anna, non posso.
—Non mi ami, non mi ami! Se mi amassi, vorresti vedermi sempre.
—Io so amarti anche da lontano.
—Senza soffrire della lontananza?
—Senza soffrire.