—Come sarebbe a dire? Non gli scrivevi?
—Egli aveva rinunziato alla dolcezza di avere mie lettere. Temeva che mi sorprendessero, temeva che le lettere si perdessero, temeva che in casa sua un ladro o un male intenzionato gliele rubasse.
—E aveva rinunziato alle lettere? Questa creatura maschile eccezionale, che rinunzia alle lettere, è esistita?
—Sì.
—Forse ti amava poco,—soggiunse Maddalena Herz, ricaduta nel suo scetticismo.
—Mi adorava; io vedevo bene, in lui, quanto gli costasse il suo sacrificio: io l'ho visto pallido e scoraggiato, spesso, di lontano, e ho tentato di consolarlo, con una lettera: ma, sentendo la stessa ebbrezza del suo sacrificio, non l'ho fatto.
—Era un amore triste, però.
—Sì, spesso.
—Molto triste?
—Moltissimo. Ma l'amore non è sentimento gaio.