«Come? Non sapevate nulla?»

«Nulla.»

«Non eravate di accordo?»

«No.»

«Perdio!» esclamò Vargas, «siete fortissimo!»

E squadrò Sangiorgio con ammirazione. Costui rideva, macchinalmente: ma vedeva bene che il viso di donn'Angelica perdeva la serenità, — una stanchezza l'invadeva.

«Venite alla Camera, meco, Sangiorgio: sono le due,» e si alzò per andare di là.

«Rientri presto?» domandò donn'Angelica, scotendo quell'espressione di lassezza.

«No. Ho la Camera, prima: poi il Senato; dopo debbo andare al Ministero per concordare un movimento di prefetti.»

«Verrai alle sette?»