Niente altro. Ella si sollevò dalla sedia, rimase ritta davanti alla scrivania.

—Adesso me ne vado; buona sera.

—Ve ne andate?—chiese lui, un po' affannoso.

—Sì, sì, me ne vado; buona sera, Massimo.

—Restate ancora un poco—balbettò lui.—Ditemi….

—Noi ci siamo detto tutto: non vi è nulla nel vostro cuore che io non sappia: voi sapete tutto del mio, non vi è più nulla, più nulla; buona sera.

—Ma che farete?—egli disse.—Voglio sapere che farete!

—Niente—disse lei, voltandosi, facendo un gesto largo con le braccia.—Niente.

—Non ci possiamo lasciare così—disse lui, tutto agitato.—Restate….

—Sarebbe inutile. Non dovete voi andare?