—Sì, signora, completamente.
—Felice? Felice?
—Sono come un uomo liberato da una grave e crudele croce. Quando la depone, egli si sente mortalmente stanco: e, forse, si domanda, se quella croce non era la sua vita.
—Non so che farei, per vedervi felice, Serra—essa gli mormorò, pianissimo, con tenerezza.
—Quando volete, sapete anche esser buona.
—Non siate così amaro. È da un'ora, che vi parlo con la più grande dolcezza.
—È così strana, per me, la cosa, che non la capisco.
—Perchè siete così ironico? Non sentite che vi parlo a cuore aperto?
—Quale cuore, donna Clara?
—Il mio cuore.