—Quello di dieci anni fa?
—Quello di oggi, Serra.
—Io non lo conosco, donna Clara.
—È un cuore pieno di umiltà e di tenerezza.
—E perchè?
—Così. Perchè la gente si stanca di essere cattiva, si disgusta della propria perfidia, ha la nausea di sè stessa!
—Pare impossibile, donna Clara.
—Non mi chiamate così!
—Non è il vostro nome? Il vostro bel nome luminoso e glorioso?
—È il duro nome di altri tempi; chiamatemi: Chiarina.