—Voi temete di vedere entrare qualcuno, sempre, è vero, Clara?

—Sì, da bimba, l'ho sempre temuto. Se qualcuno saliva alle mie spalle, nelle scale, se qualcuno mi seguiva, in un appartamento, se una porta restava aperta, con un vano oscuro, io era assalita da uno sgomento folle, e, sentite, adesso—soggiunse, dandogli la mano—solo a parlarne, io tremo tutta….

Egli trattenne quella mano fra le sue, ma mollemente.

—Sono sempre così sola!—ella soggiunse, e gli occhi le si velarono di lacrime, mentre il volto, le si tramutava.

Giovanni guardò quello scoloramento e quei begli occhi velati: impallidì leggermente.

—Non sempre siete stata sola—mormorò, con un'intonazione ironica, ma non aspra.

—Oh!—e Clara fece un gesto largo, per dire che tutto era finito.

—Lo avete già dimenticato, Clara?

—Intieramente—ella rispose, con un cenno tagliente.

—Dimenticate presto, mi pare.