Ma queste gelide consolazioni non arrivavano a riscaldare il cuore della donna.
—La fortuna o la sfortuna è in noi—rispose ella, recisamente.
—In me, in me! Sono un essere malaugurato e sventurato.
—E perchè? Non hai amato?
—Troppo presto e troppo male, Clara!
—Non sei stato amato?
—Troppo tardi, troppo tardi.
—I tuoi ricordi saranno dolci, nella vecchiaia—ella soggiunse, con una glaciale tenerezza.
—Io non giungerò alla vecchiaia degli anni, lo so.
—Fortunato te!