—Da quando?
—Da tre quarti d'ora.
—Benissimo, benissimo, fatemi la corte—e rise un poco.
—Mi accettate?
—Si accetta sempre un corteggiatore.
—Poco buona, Chérie, in questo momento!
—Io? ella domandò, distratta, mentre egli le aveva preso le due mani e le baciava, ora l'una, ora l'altra, con piccoli baci che parevano dei soffi.
—Le vostre mani sono più buone delle vostre parole—e si chinò per darle un bacio sulle labbra.
Ma ella, con moto vivace, sebbene senza ira, lo schivò.
—Cattiva!—egli disse con molta dolcezza, ma con una vera emozione nella voce.