—Senti, è meglio che partiamo. Che farai tu, qui?
Egli la guardò, smarrito.
—Che farai questa sera, oggi, domani? Dove andrai? In che posto troverai refrigerio, distrazione, obblìo? Chi ti consolerà?
—Dio! egli esclamò, convulso.
—Senti, vieni via. Fuggi questo paese; fuggi coloro che conosci; fuggi ogni ricordo; fuggi ogni cosa. Oh Paolo, io sono una povera persona sciocca, ma io so, questi dolori che cosa sono, io comprendo, così, che tu sei un infelice, un miserabile… Ne ho visti degli altri… non vi è che partire…
—Gli altri, gli altri! Felici gli altri!
—Sarai felice ancora; vedrai. Ma parti. Solo, qui, non puoi restare.
—Solo? Tu andresti via?
—Si—diss'ella, voltando il viso.—Ho voglia di espatriare.
—Anche tu soffri? Anche tu, poveretta? È possibile?